Fattori meccanici, che non sono controllabili dal processo e dall'ossidazione, come la tipologia del profilo, il suo trattamento termico, la composizione della lega, la finitura e la sua reattività chimica, influenzano il colore. Ne consegue che nella colorazione per interfernza, profili diversi nella forma, uguali ma di lega diversa, aventi altri trattamenti termici, hanno una reattività chimica-elettrica diversa, pertanto possono dare colori incompatibili tra loro.
La possibilità di avere un valore in L a* b*, avviene attraverso la lettura di un colorimetro e ci permette di standardizzare l'omogeneità e la riproducibilità di un colore sui diversi tipi di profilo e materiale. Omogeneità e riproducibilità che vengono considerate accettabili quando il valore Delta E risulta non superiore a 3, sulla singola bagnata e tra bagnate, calcolato nel seguente modo:
ΔE = √ ΔL² + Δa*² + Δb*²
in quanto non è possibile stabilire ad occhio nudo il "passa-e-non-passa", variabile anche dal fattore luce.
Si fa quindi ricorso all'uso di uno strumento certificato che calcola il ΔE. E' molto importante definire con i committenti che il colore ottenuto per interferenza non garantisce la tonalità di colore costante tra materiali avente differente provenienza d'estrusione; devono perciò esserci 45 mq per tipologia di profilo per ottenere un bagno completo.
Nel caso non ci fossero 45 mq di profilo il costo del bagno completo verrà addebitato al cliente.